Un mondo pieno di immaginazione – A world full of imagination

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img_1871Anche quest’anno siamo stati fortunati e siamo partiti per la settimana bianca. Adoro le montagne e sin da bambina ho sempre sognato di vivere tra i monti come Heidi. 
Mi ha sempre affascinato la realtà dei villaggi di montagna, la vicinanza che hanno con la natura, la loro connessione con le materie prime. Sicuramente la mia immagine romantica non rispecchia la fatica della realtà lavorativa, spesso svolta in condizioni climatiche difficili, però nulla toglie alla mia sensazione di sicurezza che ho quando penso alle mie amate Dolomiti.

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This year we were again lucky enough  to go skiing for a week in Italy. I adore the mountains and since I was a little girl I have been dreaming of living there just like Heidi.  I always been fascinated by the lifestyle that little mountain villages offer, their close connection with nature and its resources. I don’t doubt that my romantic vision doesn’t necessarily mirrors the reality of hard work, often in extreme climatic conditions, but this doesn’t diminish my feelings of comfort when I think of my beloved Dolomites.

Mi piacerebbe andare a vivere li’ per un anno e ne parlavo con la signora che ci ha affittato casa. Lei mi diceva che la loro difficoltà è il doversi arrangiarsi con quello che hanno e che, per chi viene da un paese più grande, la mancanza di ‘comodità’ sarebbe probabilmente la cosa più difficile a cui abituarsi. A volte però è proprio questa realtà così complessa che mi destabilizza. L’aspettativa che abbiamo nel dimostrare sempre chi siamo e cosa facciamo. Le aspettative che abbiamo nei confronti dei nostri figli, sia a scuola che nelle attività extra scolastiche. A volte la giornata si tranforma in una corsa contro il tempo e se non si è attenti si rischia di lasciare poco spazio all’immaginazione.

 

I would like to experience life there and I was talking about it with tha landlady of the apartment that we rented for the week. She was telling me that their biggest difficulty is to make the most of what is on offer and that for somebody coming from a bigger town, the most difficult thing would be to get used to the lack of ‘convenience’. Sometimes, however, it is the complexity of our lives that destabilises me.  The expectation that we always have to demonstrate who we are and what we do. The expectation that we have of our children, both at school and in their extra-curricular activities. Sometimes I have the impression that my day is a race against the clock and one must be careful to leave space for imagination.
E questa vacanza è stata senza dubbio all’insegna dell’immaginazione, soprattutto per i miei bambini. Durante le loro mattinate con i maestri di sci non sono mai mancate lungo le piste delle soste i cui venivano indicate baite e grotte legate a leggende e storie. E così quasi tutti i pomeriggi mi sono fatta trasportare nel bellissimo mondo dell’immaginazione e ho seguito con fiducia i miei bambini sugli sci…

Ho scoperto la casa dei porcellini,
la casa del lupo “shhh, non svegliamo il lupo!”
La casa della strega “stai attenta a non cadere!”
La grotta dell’orso Bubu.

Il gigante della montagna “stai tranquilla mamma, è buono”.
E cosi’ via…

 

Without a doubt during this holiday the imagination played an important part, especially for my children. During their mornings with their ski instructors, there were many breaks along the piste in which they were shown and told stories and legends connected with the wooden barns and caves. And so nearly every afternoon I was very happy to follow my children on skis and enter their world full of imagination.

I saw the three little pigs houses,

the wolf’s house “shh, let’s not wake him up!”

the witch’s house ” careful not to fall!”

Bubu the bear’s cave

The giant of the mountain “don’t worry mummy, he is a good giant”

And so on…


Inoltre quando scii, se cadi c’é sempre qualcuno che ti porge una mano per aiutarti, se sei in difficoltà puoi stare tranquillo che qualcuno si fermera’ per te. Sara’ l’aria pura, la bellezza delle montagne, che ti lascia quasi senza fiato, il profumo dei bochi, la legna tagliata e tenuta precisa, il silenzio, che rende tutti piu’ sereni, piu’ gentili e generosi.

 

Furthermore, when you ski if you fall there is always somebody giving you a hand to get up, if you’re in difficulty you can be sure that somebody will stop and help you. I don’t know what it is that makes every one more serene, kind and helpful but probably it is the pure air, the astonishing beauty of the mountains, the smell of the forest, the tidy piles of cut logs, the silence.

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Torno a casa da questa settimana con la volontà di apprezzare e cercare di più la semplicità nella vita quotidiana che per me, in fondo in fondo, e’ la cosa che mi rende serena. 
Prima di partire ho ordinato l’ultimo libro di Reiko Kato, “The new adventures of Sue and Billy” pubblicato da QUILTmania e ritrovo nelle creazione e nei tessuti usati da questa bravissima artista giapponese tutta la semplicità  di cui sento aver tanto bisogno in questo momento in cui la geo-politica del mondo sta cambiando in un modo in cui non mi riconosco. E cosi’ rivedo in Sue e Billy i miei figli e nelle scene del villaggio e nei tessuti con colori naturali e caldi un mondo immaginario che mi ricorda quando ero bambina. 
I come back home from this holiday with a wish to appreciate more and look for the simplicity of daily life, that if I am honest with myself is really what makes me most happy. Before leaving I ordered Reiko Kato’s last book ” The Adventures of Sue and Billy” published by QUILTmania. I find in Reiko’s creations and fabrics  all the simplicity for which I feel so much need, especially in this moment in which the geo-political scenery is changing in a way that I don’t recognise myself. And so I see in Sue and Billy my own children and in their adventures that imaginary world that reminds me of when I was a child.

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Inoltre sto anche leggendo il bellissimo libro di Lucy Maud Montgomery “Anne of Green Gable” e così cerco di distaccarmi da questo mondo in cui si vogliono costruire muri  e chiudere le porte e mi rifugio in un mondo immaginario che spero mi dia la forza ed energia per combattere nei valori in cui credo e che i nostri nonni hanno combattuto con fatica.
I am also reading the beautiful book of Lucy Maud Montgomery ” Anne of Green Gables” and so I try to detach my self from this world in which we hear of walls to be built and doors to be shut and I find comfort in my world of imagination that I hope will give me the energy to fight for the values in which I believe and that our grandparents fought with such effort.

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